Scuola dell’infanzia… una nuova avventura inizia!

“Amore mio a settembre andrai alla scuola dell’infanzia!”

A seguito di questa affermazione sono svariate e variopinte le reazioni dei bambini…

Care mamme e papà, voi cosa vi aspettate dai vostri bambini? Che siano felici? timorosi? Che non vedano l’ora? Che non ci vogliano andare?

E i bambini cosa possono pensare di questa fantomatica scuola dell’infanzia? Soprattutto se non l’hanno mai vista e conosciuta?

Ecco che con questa lettera vogliamo esservi vicini nell’accompagnare i vostri bambini in questo passaggio con qualche spunto di riflessione.

La prima, forse la più importante è questa:

Le parole che usiamo nel parlare della scuola sia direttamente con i bambini, sia quando parliamo con altri adulti alla presenza dei bambini, hanno molto peso sull’immaginario che il bambino si costruisce della scuola.

Non solo, i bambini assorbono e recuperano informazioni in questi discorsi anche dal nostro tono di voce, dalla nostra mimica facciale… come si suol dire “hanno le antenne”!

Ecco perchè è tanto importante avere questa accortezza, soprattutto in questo periodo in cui probabilmente non avete avuto modo di visitare con i bambini la scuola e incontrare le insegnanti…

Quindi possiamo aiutare i bambini a riempire questa parola “scuola dell’infanzia” di significati positivi, di emozioni di gioia, di entusiasmo, di racconti belli della propria infanzia… e trovare un altro spazio o momento per le preoccupazioni di tipo educativo, organizzativo ecc..

Il secondo spunto: fare una passeggiata a piedi, far vedere la strada per andare a scuola, guardarla dal cancello, raccontarsi cosa potrebbe succedere nel giardino, osservare i giochi se ce ne sono, immaginarsi dentro le classi… questo fa
ntasticare insieme di certo non dà un’idea perfetta ma li aiuta ad avvicinarsi a questa cosa sconosciuta facendo nascere in loro delle domande.

Terza riflessione: al distacco, la separazione, all’autonomia relazionale ci si può preparare favorendo le autonomie del fare in casa, ad esempio nel lavarsi e nel mangiare da soli, nel vestirsi, nell’aiutare in cucina, nell’apparecchiare, sparecchiare, in piccoli servizi nell’ambito domestico ecc. Ciò rafforza la loro autostima e aumenta la sicurezza per affrontare la scuola nuova.

In ultimo, un pensiero va alla dimensione dell’autonomia nell’ambito dell’espressione del sè… cosa vuol dire?
Vuol dire che aiutare il nostro bambino nel raccontare cosa accade, dare un nome alle emozioni che prova, è utile per accompagnarlo ad utilizzare il linguaggio per esprimersi.

Non importa se il nostro bambino ha già molte parole o poche, l’importante è la nostra iniziativa nel dedicarci al parlare insieme a lui della quotidianità. Potrebbe ad esempio diventare una nuova routine, nel momento del pranzo o prima di andare a letto o quando volete, raccontarsi “cosa si è fatto oggi”.

Questa forma di autonomia sarà preziosa quando il vostro bambino o la vostra bambina inizierà la scuola dell’infanzia.

Con questi semi di pensiero auguriamo a tutti voi ogni bene!

Lucia e Sabrina

Se vuoi puoi lasciare il tuo pensiero su questo incontro... Grazie!

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