Il gioco simbolico

 

…”Facciamo finta che…”

Quanti CAFFE’ ho bevuto al Bocciolo, con pasticcini di ogni colore e forma!!!
Caffè speciali, in tazzine colorate, con zucchero, senza zucchero, schiuma di latte …
Caffè speciali, gustati fino all’ultima invisibile goccia…
Sono i caffè preparati per gioco dai bambini, offerti in momenti a volte inaspettati, e sorprendentemente buoni!!!!

Il gioco di “far finta” è un’esperienza naturale nella crescita dei bambini ed è caratterizzato da un processo per rappresentare la realtà attraverso il gioco.

In alcune occasioni il bambino ci chiederà di entrare nel gioco assumendo un ruolo di fantasia !

 

 

 

 

 

 

 

Un percorso di macchinine guidato da un vigile speciale.

In altri momenti giocherà da solo senza voler essere disturbato.

« Cucino per bene una pietanza, mescolando, e facendo attenzione che non si bruci! »

In altri ancora il gioco nascerà naturalmente con i coetanei ed è probabile che possano scoppiare i primi litigi per utilizzare gli stessi strumenti.
Trovare l’accordo sarà una parte importante dell’esperienza e della condivisione del divertimento!

Tutti insieme per organizzare una festa. C’è chi prepara la tavola e chi telefona per invitare gli amici.

Mangiamo tutti insieme come una famiglia.

L’utilizzo degli oggetti da parte del bambino avviene per ritrovare qualcosa della realtà vissuta o immaginata.

Oggi sono un fotoreporter!

E così l’angolo della cucina trasforma i bambini in mamme e papà, intenti a preparare la colazione, o dare da mangiare al proprio bambolotto.

Questa è una ricetta speciale…

Ancora un po’ di pazienza ed il latte è pronto!

Il caffè è pronto!

L’angolo del travestimento, trasforma i bambini in conigli, indiani, principesse, fate e cavalieri.

Travestirsi per sentirsi un po’ diversi.

Un momento del gioco del travestimento.

E così tante scatole di cartone si trasformano in un treno per viaggiare lontano, andare al mare o in montagna.

Un lungo treno che ci trasporta dove ci piace di più!

Si può fingere di festeggiare continuamente compleanni, riaccendendo e spegnendo le candeline…

Grazie alle sue scoperte, alle osservazioni e al gioco, “il nostro bambino” inizia a conoscere sia le caratteristiche, sia la funzione degli oggetti e a collegarli a possibili schemi per mettersi alla prova.
«A cosa serve una tazzina? Cosa posso fare con un pettine?».
In questo svolge un ruolo fondamentale quello che il bambino osserva: ripete i gesti e le azioni che vede svolgersi attorno a lui, ripete ciò che fanno i genitori, i nonni, i fratelli….

Ora rifaccio il letto e poi… si ricomincia a giocareeeee!!!!

Se vuoi puoi lasciare il tuo pensiero su questo incontro... Grazie!

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