La mascherina

MASCHERINE PER GIOCARE

Carissimi mamme e papà,
ben trovati a tutti anche in questa seconda fase che ci permette di uscire da casa seguendo alcune modalità.

Lo sappiamo, è un momento delicato e veniamo tutti esortati a portare le mascherine per poter riprendere una sorta di “normale” vita e libertà, un cambiamento che si pone necessario per mantenersi in salute.

Immagino i nostri bambini che finalmente possono uscire con Voi ed andare un po’ più lontano dalla propria casa.
Magari fino a quel negozio laggiù, o in macchina fino alla pista ciclabile, o con il passeggino fino al parco …

Possiamo andare insieme in quel giardino magari a raccogliere un mazzolino di fiori ….

MA… C’È QUALCOSA DI DIVERSO…

Tutti I GRANDI sono MASCHERATI!

Anche la mamma, il papà, la nonna,il nonno ….

Anche qualche bambino porta la maschera…
I nostri bambini imparano osservandoci, si sentono accompagnati dai nostri gesti e dalle nostre emozioni, imparano ad inserirsi in situazioni a volte difficili per poi uscirne dandoci la mano.
La nostra sicurezza, la nostra calma e le nostre azioni, i nostri sorrisi sono i nostri migliori alleati e le spiegazione delle situazioni spesso passano attraverso la narrazione di storie e il gioco.
Con il gioco si imparano a gestire le autonomie, si impara a muoversi, a riconoscere le proprie emozioni, ad affrontare nuove situazioni.

Con il gioco è più facile essere accompagnati e superare qualche ostacolo, qualche paura, qualche difficoltà…
E allora… GIOCHIAMO, con quello che possono comunicare anche dietro alle mascherina!!

LA MASCHERINA

Mi guardi ma non mi tocchi.
E tutto passa dagli occhi.
Vicini ma un po’ distanti, siamo unici ed importanti.
Sei tu dietro la mascherina?
Sei un gatto, un re o una fatina?
Una tigre o un grande elefante, un clown o un principe elegante?
Lì dietro c’è un naso e un viso, ci son io bimbo col mio sorriso.
Del mondo sono assai curioso, e cerco sempre il “meraviglioso”.
Lo sguardo del resto è tutto, lì dentro c’ è il bello e il brutto.
C’è rabbia, paura e gioia, sorpresa, tristezza e noia.
Nei miei occhi ci sono io, se tu mi guardi sei un po’ anche mio.
Io e te insieme siamo noi e ora giochiamo a quello che vuoi.

Alberto Pellai, Medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva

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